Seleziona una pagina
Accavallatura

Assemblaggio di fogli o segnature, in cui gli elementi vengono inseriti uno dentro l’altro. Si usa per esempio quando si uniscono più segnature con una legatura a punto metallico.

Accoppiatura

Procedimento che unisce in modo stabile, tramite l’incollatura, due o più strati di carta o cartoncino. Può servire per aumentare la grammatura complessiva del materiale, per ottenere fogli che hanno caratteristiche o colori diversi sui due lati, o ancora per unire un materiale stampabile a uno non stampabile. È usata in particolare nel campo del packaging e della cartotecnica. Per ottenere un risultato ottimale è necessario che le carte abbiano grammature simili e che il k senso della fibra nei due strati sia orientat0 l’uno perpendicolarmente all’altro.

Al vivo

Posizionamento di elementi grafici o immagini ai margini dello stampato, in corrispondenza della linea di taglio. Questi elementi devono smarginare, ovvero estendersi oltre il limite della pagina per almeno 3 mm, per evitare che imprecisioni in fase di taglio causino la presenza di margini bianchi sul bordo della pagina. L’estensione di questi elementi è detta abbondanza o margine di rifilo.

Avviamento

Insieme delle fasi iniziali della stampa, dalla preparazione delle matrici alla calibrazione del colore e del k registro. Al termine dell’avviamento si procede con la k tiratura dello stampato.

Bianca

Lato del foglio di stampa che viene stampato per primo. È detto anche recto.

Buste

Le buste da corrispondenza sono prodotte in numerosi formati; i più diffusi sono presentati nello schema alla pagina accanto. Per conoscere la gamma completa di buste prodotte da Fedrigoni potete consultare il campionario Century.

Carta cast-coated

Carta patinata con una finitura particolarmente liscia e lucida. Per ottenere questo risultato, la patina viene applicata al supporto tramite un cilindro metallico cromato dalla superficie estremamente liscia, riscaldato dall’interno. I cartoncini cast-coated vengono spesso utilizzati nel campo del packaging.

Carta goffrata

Carta caratterizzata in superficie da disegni o trame a rilievo, ottenute tramite il passaggio tra un cilindro in acciaio, che riporta un motivo inciso, e un cilindro di materiale cedevole. I disegni possono variare notevolmente, a volte imitando la superficie di altri materiali (tela, legno, ecc.). La goffratura è realizzata a secco, dopo il processo di produzione della carta, attraverso l’uso di una macchina goffratrice. Le texture superficiali possono essere presenti su un lato solo (carta monogoffrata) o su entrambi i lati.

Carta Marcata

carta dotata di una texture leggermente a rilievo (p.es con effetto martellato o rigatura). la marcatura viene effettuata nella macchina continua, quando l’impasto della carta è ancora umido, e può essere applicata su un solo lato del foglio o su entrambi.

Carta Naturale

Si dice delle carte che non hanno trattamenti particolari di superficie, per differenziarle dalle carte patinate, marcate, goffrate, ecc.

Carta Patinata

Carta dotata di uno strato superficiale detto patina, che può avere composizione diversa a seconda della finitura desiderata. Grazie alla sua superficie levigata e poco assorbente, la carta patinata ha una stampabilità superiore rispetto alla carta naturale. Esiste nelle finiture lucida (gloss), semilucida (satin) o opaca (matt), e nelle versioni monopatinata (patinata su un solo lato) o bipatinata.

Carta riciclata

Carta prodotta riutilizzando scarti postconsumo, ovvero carta precedentemente stampata e utilizzata. La percentuale di materiale riciclato può variare, e ad esso può essere aggiunta della cellulosa vergine per migliorare stampabilità, resistenza meccanica e k punto di bianco. La carta riciclata può essere sbiancata tramite un processo chimico di de-inchiostrazione.

Carta Spessorata

Carta che a parità di grammatura ha uno spessore o volume superiore alla media. Può essere usata per aumentare la consistenza di un libro di poche pagine. È meno trasparente rispetto alle carte di pari grammatura e spessore normale. Il volume specifico apparente (VSA), detto anche mano, rilevato grazie a un micrometro, è il rapporto tra lo spessore e la grammatura di un foglio di carta. Per esempio, la carta Acquarello da 160 g/m² ha spessore 232 μm, e quindi un VSA 1,45.

Carta uso mano

Carta naturale di alta qualità, utilizzata soprattutto per edizioni.

Cartone

Supporto cartaceo rigido con grammatura superiore ai 450 g/m².

Cartoncino

Supporto cartaceo con grammatura compresa tra i 220 e i 450 g/m².

Carta vergata

Carta caratterizzata da una trama di linee, visibili in trasparenza, dovute a variazioni nello spessore. Originariamente prodotta in modo artigianale, la carta vergata è ora prodotta soprattutto a macchina, ed è utilizzata prevalentemente come carta da corrispondenza. La vergatura tipica è costituita da linee orizzontali fitte (dette vergelle) e da linee verticali più rade (dette catenelle).

Cellulosa

Sostanza fibrosa di origine vegetale che costituisce l’ingrediente principale per la produzione della carta. Può essere ricavata da alberi e piante con diversi sistemi di estrazione e lavorazione. Normalmente le carte sono composte da un mix di diverse cellulose.

Cellulosa kraft

Cellulosa prodotta tramite un procedimento chimico che permette di ricavare dal legno una pasta più resistente rispetto a quella ottenuta con altri processi.

Certificazione FSC

Certificazione rilasciata dal Forest Stewardship Council, che garantisce che il processo di produzione di un materiale rispetti gli standard FSC sulle materie prime, ovvero che esse provengano da foreste gestite correttamente dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

Cliché

Matrice metallica in rilievo usata nella stampa tipografica di immagini e nella stampa a secco.

CMYK

Spazio colore che descrive i colori ottenibili con la stampa in k quadricromia

Converting

Lavorazione che permette di rendere adesiva una carta tramite l’applicazione di uno strato adesivo e di una pellicola protettiva retrostante. Arconvert è la società del gruppo Fedrigoni che si occupa di converting.

Cordonatura

Operazione preparatoria alla piegatura, che consiste nel segnare la linea da piegare con un solco, in modo da evitare difetti e screpolature della superficie. Può essere fatta simultaneamente alla fustellatura. È necessaria per la piegatura di carte di alta grammatura e cartoncini.

Cucitura Singer

Cucitura a filo che può essere usata per rilegare fascicoli di poche pagine. Può essere fatta in corrispondenza della piega centrale del fascicolo, consentendo così la completa apertura delle pagine, oppure lateralmente; nel secondo caso, l’apertura sarà parziale.

DIN

Sigla del Deutsches Institut für Normung. ISO 216

Dorso

Parte laterale della copertina di un libro o di un altro stampato rilegato, che corrisponde al suo spessore. Può essere flessibile o rigido, secondo il tipo di legatura, e la sua dimensione è connessa al numero di pagine e allo spessore della carta. Il dorso riporta il titolo del libro, per renderne più facile l’identificazione sullo scaffale.

Filigrana

Trama o disegno visibile in controluce in un foglio di carta, utilizzato in genere nelle carte valori o nelle carte per corrispondenza di pregio. Quando è a punto fisso si presenta nella stessa posizione in ogni singolo foglio lettera.

Flessografia (o flexo)

Sistema di stampa a rilievo con matrice cilindrica realizzata in fotopolimero. La macchina da stampa può essere alimentata a foglio oppure a bobina. Adatta alla stampa di imballaggi di materiali diversi, è utilizzata anche nella stampa di quotidiani.

Foratura (o bucatura)

Impostazione di stampa in base alla quale corrispondenza un elemento grafico gli elementi sottostanti non vengono stampati; è l’opposto della sovrastampa.

Formato aperto

Nel caso di stampati come i pieghevoli, il formato aperto è quello effettivo sul foglio di stampa: per esempio, un quartino in formato 17 × 24 cm ha un formato aperto di 34 × 24 cm.

Formato chiuso

Formato di uno stampato in forma chiusa: per esempio, un pieghevole 3 ante con formato aperto A4 orizzontale ha un formato chiuso di 99 × 210 mm.

Formato finito

Formato di uno stampato alla fine del processo di confezionamento, dopo la rifilatura.

Fustella

Sagoma in metallo utilizzata per tagliare un foglio di carta secondo una forma particolare; è necessaria in tutti i casi in cui la forma desiderata non è un semplice rettangolo, ma segue delle linee irregolari o curve. Tramite una fustella possono essere anche realizzate cordonature e finestre.

Grammatura

Peso della carta, espresso in grammi al metro quadrato. In base alla grammatura, si distingue tra carta (tra i 40 e i 150 g/m²), cartoncino (tra i 170 e i 450 g/m²) e cartone (grammature superiori).

Greaseproof (o resistenza ai grassi)

Trattamento protettivo inserito in fase di fabbricazione dellla carta, utile nel caso di oggetti che devono essere maneggiati molto, come etichette, confezioni e menu.

HP Indigo

Sistema di stampa digitale a inchiostro che consente di ottenere un risultato paragonabile a quello della stampa offset, utilizzando il principio della carica elettrostatica. Oltre agli inchiostri di quadricromia consente anche l’uso del bianco e di colori speciali. Le macchine HP Indigo sono alimentate a foglio (fino a 72 × 52 cm) o a bobina (larghezza massima 76 cm). Per un risultato ottimale richiedono l’utilizzo di carte appositamente trattate in superficie da cartiera.

Imbavatura

Sistema usato in legatoria che permette di incollare un foglio, un inserto o un risguardo.

Imposizione

Distribuzione delle pagine di una segnatura sul foglio di stampa. È una procedura che in genere viene fatta tramite software appositi, prima della produzione delle lastre di stampa.

Inserto

Elemento di formato diverso che viene inserito in una pubblicazione. Può essere per esempio un fascicolo di formato inferiore oppure un’anta a battente.

ISO 216

Standard internazionale che definisce i formati per gli stampati, utilizzato in particolare nei paesi europei. I formati ISO 216 sono divisi nelle serie A e B e indicano i formati finiti degli stampati, in particolare per la corrispondenza. La serie C, definita dallo standard ISO 269, si riferisce ai formati per le buste, studiati per contenere le serie A e B. I formati più noti sono A4 e A3. Spesso questi formati vengono chiamati DIN, dal Deutsches Institut für Normung (Istituto tedesco per la standardizzazione), che nel 1922 fissò per la prima volta queste misure, o in Italia UNI (dall’Ente Nazionale Italiano di Unificazione).

Labbratura

Tecnica che consente di colorare il margine di taglio delle pagine di un libro. Nata come forma di decorazione e protezione, era anticamente realizzata in oro.

Legatura

Procedimento di confezione di un libro (detto talvolta erroneamente rilegatura). Consiste nell’unire, tramite cucitura o colla, le segnature, e nell’aggiungervi poi una copertina. Le più comuni sono la legatura cartonata e la legatura in brossura, con tutte le loro varianti.

Legatura a colla

(o fresata) Variante della legatura in brossura in cui le segnature raccolte vengono fresate dal lato del dorso, per facilitare l’assorbimento della colla, e poi incollate alla copertina. È rapida ed economica, ma non consente una buona apertura. Alcune tecniche più recenti (colle poliuretaniche o PUR) sono in grado di superare questo inconveniente e garantire una maggiore resistenza della legatura, soprattutto quando sono utilizzate carte con superfici poco ricettive alle colle (perlescenti, gommate ecc.).

Legatura a punto metallico

Legatura semplice che consiste nel piegare ed accavallare una o più segnature, ed eventualmente una copertina, unendole al centro con graffette in metallo. È efficace solo con un numero limitato di pagine (in genere non più di 64), o quando si usa carta molto sottile. Se la copertina non è stampata su materiale diverso si parla di fascicolo autocopertinato.

Legatura a spirale

Sistema di legatura che unisce un blocco di pagine tramite una perforazione sul lato sinistro, nella quale viene fatta passare una spirale metallica o di plastica. Dato che non richiede necessariamente la realizzazione di segnature, la legatura a spirale permette di unire facilmente fogli di materiali e dimensioni diverse.

Legatura bodoniana

Variante della legatura cartonata in cui i piatti sono realizzati in cartone rigido, che può essere rivestito o meno, mentre il dorso è flessibile, e può essere ricoperto con carta o tela o restare a vista.

Legatura Cartonata

Legatura con copertina rigida. Gli elementi della copertina (i piatti e il dorso) vengono rivestiti con carta (o altri materiali da legatoria, come la pelle), e poi uniti al corpo del libro (o blocco libro) tramite i risguardi. Il dorso può essere quadro (piatto) oppure tondo (curvo).

Legatura cucita a filo refe

Legatura in cui le singole segnature sono cucite al centro e tra di loro prima di applicare la colla per fissare la copertina. È una legatura resistente che consente una buona apertura del libro.

Legatura in brossura

Legatura con copertina morbida, in cui la copertina è incollata direttamente al blocco libro. Le segnature possono essere assemblate a colla oppure a filo refe.

Macchina continua

Macchina per la produzione della carta, che a partire da un impasto (la cui composizione varia a seconda dei tipi di carta) produce un nastro continuo. È costituita da una parte umida (dove si forma la carta) e dalla zona di essiccazione, dove viene eliminata l’acqua in eccesso e avviene la collatura finale. Alcune lavorazioni, come la marcatura ( carta marcata) e la vergatura ( carta vergata), avvengono all’interno della macchina continua.

Margine di pinza (o bordo pinza)

Fascia sul lato lungo del foglio di stampa che viene agganciata da una pinza per essere trascinata all’interno della macchina da stampa; per questo motivo non può essere stampata.

Nobilitazione

L’insieme delle tecniche speciali di finitura dello stampato che permettono di arricchirlo con dettagli particolari. Comprende tecniche come la stampa a caldo, la termografia o la vernice spessorata. Alcune di queste possono essere realizzate con tecnologie digitali.

Opacità

Caratteristica fisica della carta che indica in che misura essa riesca a non far trasparire testi e immagini stampati sul lato opposto. L’opacità è in relazione alla composizione chimica della carta e al suo spessore ed aumenta con la grammatura.

Pantone Matching System o PMS

sistema di identificazione del colore sviluppato dall’omonima azienda diventato standard di riferimento per la stampa di colori in tinta piatta.

Personalizzazione

Lavorazione consentita dalla stampa digitale, in cui ogni copia dello stampato può essere diversa dalle altre; permette, per esempio, di stampare dettagli variabili su ogni singola copia.

Piegatura

Fase di confezione di uno stampato, nella quale il foglio viene fatto passare in apposite macchine che, con diversi passaggi, lo ripiegano secondo lo schema richiesto, ricavandone delle segnature o dei pieghevoli (vedi schemi alla pagina successiva).

Plastificazione

Applicazione di una pellicola trasparente protettiva su uno stampato, con finitura lucida o opaca. Può essere effettuata a caldo o a freddo. Esistono in commercio film di plastificazione coprenti metallizzati (oro, argento, rame) e con effetti particolari (ologrammi, iridescenti, ecc.)

Pop up

Tecnica che permette di realizzare libri con elementi tridimensionali che si aprono sfogliando le pagine utilizzando complessi sistemi di fustellatura e piegatura.

Print on demand

Sistema di stampa digitale che permette di produrre copie di una pubblicazione in base alle effettive richieste dei clienti, evitando di stampare un’intera tiratura. Permette in genere solo un numero limitato di formati e legature.

Profilo colorimetrico o ICC

File che contiene la descrizione del comportamento di un dato dispositivo nella riproduzione del colore. L’utilizzo di questi profili permette una corretta gestione del colore nelle diverse fasi di lavorazione di un progetto, dall’impostazione alla stampa. Sul sito www.fedrigonicartiere.com potete scaricare i profili relativi alle diverse carte Fedrigoni.

Prototipo

campione di uno stampato prodotto in poche copie con i materiali e la confezione previsti prima della tiratura finale. si usa in particolare in campo editoriale. può essere realizzato in bianco (con le pagine non stampate) oppure, grazie alla stampa digitale, può avere i contenuti dello stampato definitivo.

Punto di bianco (o grado di bianco)

Indica la capacità della carta di riflettere la luce, ed esprime indirettamente il grado di brillantezza della carta. Un punto di bianco elevato permette una riproduzione cromaticamente fedele alle immagini originali. Un punto di bianco basso è invece più appropriato per la stampa di testi, perché la minore riflessione della luce evita l’affaticamento nella lettura. Esistono diversi metodi per il controllo del grado di bianco della carta; i più diffusi sono l’ISO 2470 e il CIE Whiteness (ISO 11475:2004).

PUR

Tipo di colla poliuretanica usato nella legatura a colla.

Quadricromia

Sistema per la riproduzione e la stampa delle immagini e dei colori che permette di simulare una vasta gamma cromatica tramite la combinazione di quattro inchiostri (ciano, magenta, giallo e nero, abbreviati in CMYK), la cui intensità è regolata tramite il retino di stampa.

Registro

Corretto allineamento dei colori in fase di stampa; è particolarmente importante nella stampa in quadricromia.

Retino di stampa

Scomposizione dell’immagine in un reticolo di punti di dimensione variabile, che permette di simulare la variazione dei toni di grigio e di colore con un numero limitato di inchiostri. La lineatura (o frequenza) del retino – misurata in linee per centimetro o in linee per pollice – varia secondo la stampabilità della carta: per esempio, per la stampa su carta di giornale si utilizza un retino con una bassa frequenza, che non supera le 35 linee per centimetro, o 85 linee per pollice. Oltre al retino standard esiste anche il retino stocastico, nel quale i punti sono più piccoli e distribuiti in modo casuale, e la variazione di tono è data dalla loro maggiore o minore densità.

RGB

Spazio colore che descrive i colori visualizzati su uno schermo, ottenuti dalla combinazione di valori di luce rossa, verde e blu. Per i progetti a stampa, i colori RGB devono essere convertiti in valori CMYK, ricordando però che il risultato in stampa potrà essere a volte molto diverso dal colore visualizzato sullo schermo.

Rifilatura

Operazione di taglio di uno stampato, che elimina le parti in eccedenza (abbondanze) e lo porta al formato finito.

Risguardo

Foglio di carta resistente utilizzato nella legatura cartonata; è un quartino che per una metà viene incollato all’interno del piatto di copertina, mentre sull’altro lato è incollato parzialmente al blocco libro.

Risma

Pacco che costituisce l’unità di vendita della carta in fogli; per i formati A4 e A3 una risma contiene 500 fogli. I formati da stampa (70 × 100 e 64 × 88) sono venduti invece in risme (o pacchi) da 250 o 125 fogli, secondo la grammatura.

Roto-offset

Macchina per stampa offset alimentata con carta a bobina anziché a fogli

Segnatura

Foglio di carta stampato e piegato. In relazione al numero di pieghe, una segnatura può avere da 4 a 64 pagine.

Senso della fibra (o direzione della fibra)

Allineamento delle fibre della carta, che in fase di fabbricazione si orientano lungo la direzione in cui procede la macchina continua. Il senso della fibra influenza la riuscita di diverse operazioni di stampa e finitura, ed è perciò importante verificarlo prima di impostare la produzione di uno stampato. Nella maggior parte delle carte la fibra è orientata parallelamente al lato lungo del foglio. Nell’indicazione delle misure di un foglio, quella collocata per seconda indica il lato parallelo al senso di fibra. Per esempio, in un foglio 64 × 88 cm la fibra è parallela al lato lungo, mentre in un foglio 88 × 64 cm è parallela al lato corto.

Serigrafia

Stampa effettuata tramite un telaio sul quale è fissata una tela a trama molto fine. Il telaio è impressionato con un procedimento fotografico, chiudendo le aree che non devono essere stampate, e lasciando libere le altre. L’inchiostro viene fatto passare attraverso il tessuto e si deposita sul foglio di carta sottostante. La serigrafia permette di usare inchiostri molto coprenti, tra cui il bianco, e di stampare su cartone, stoffa o altri materiali che non possono essere inseriti nelle altre macchine da stampa.

Sovraccoperta

Foglio di carta leggera stampata usato per proteggere la copertina di un libro, in genere in abbinamento a una legatura cartonata. Nell’editoria commerciale la sovraccoperta è la vera e propria copertina del libro.

Sovrastampa

Impostazione in base alla quale un elemento grafico viene stampato sopra quello sottostante; il risultato è una combinazione dei colori dei due livelli. L’impostazione opposta è la foratura.

Shopping bag

sacchetto con manici o impugnature e soffietto laterale utilizzato per il trasporto di prodotti. può anche avere dimensioni piuttosto ampie: in questo caso viene rinforzato sul fondo e nei punti in cui sono fissati i manici.

Stampa a caldo (o lamina a caldo)

Stampa tramite trasferimento a caldo di un pigmento da una lamina al foglio stampato. Permette di ottenere colori perfettamente coprenti e brillanti, ed è utilizzata soprattutto per ottenere effetti metallici molto realistici. Recentemente sono stati sviluppati sistemi digitali che ottengono un effetto analogo.

Stampa a rilievo

Stampa che combina l’uso di inchiostri o lamine con il rilievo, ottenuto con lo stesso sistema della stampa a secco.

Stampa a secco

Stampa che imprime un segno (a rilievo o in incavo) nella carta, senza l’uso di inchiostri. Si ottiene grazie a una matrice metallica (cliché) e a una contromatrice, tra le quali viene posto il foglio.

Stampa digitale

Sistema di stampa che permette di produrre degli stampati senza realizzare una matrice, ma elaborando direttamente un file digitale. I principali tipi sono a electro-in, come la tecnologia HP Indigo, a toner in polvere e a getto d’inchiostro (in-jet). La stampa digitale è una buona soluzione per la stampa di piccole tirature, perché consente di risparmiare alcuni costi necessari con tecnologie di stampa tradizionali (lastre, costi di avviamento, scarti, ecc.). È utilizzata nei sistemi print on demand e nella stampa con personalizzazione.

Stampa offset

Sistema di stampa planografico e indiretto, la cui matrice è una lastra metallica sulla quale vengono riportati con un procedimento digitale (Computer To Plate, CTP) gli elementi grafici. Grazie a un trattamento chimico della superficie, le aree stampanti attirano l’inchiostro e quelle libere lo respingono. Durante la stampa, l’inchiostro viene trasferito su un rullo di caucciù e da esso al foglio di carta. Recentemente si sta diffondendo la stampa offset UV e H-UV, che utilizzano inchiostri speciali che vengono essiccati rapidamente grazie a lampade UV presenti all’interno della macchina da stampa.

Stampa tipografica (o letterpress)

Sistema di stampa con matrice a rilievo, in cui il testo è tradizionalmente composto a mano con caratteri mobili in piombo o in legno e le immagini sono riprodotte con cliché metallici. Attualmente la produzione delle matrici a rilievo viene realizzata soprattutto a partire da file digitali usando come supporto un fotopolimero. È una tecnica non più in uso per la stampa commerciale ma ancora molto apprezzata per edizioni d’arte e pubblicazioni di pregio.

Stampabilità

Indica la possibilità di ottenere una buona riproduzione a stampa di un’immagine su un dato supporto, ed è influenzata da fattori come la levigatezza della superficie, l’assorbenza e la opacità.

Strenna

Indica in generale un oggetto pensato per essere regalato. Nel settore editoriale, il libro strenna è un volume di pregio, spesso fuori commercio, oppure una pubblicazione che viene messa in commercio a ridosso delle festività.

Supporto

Termine che indica in generale tutti i materiali da stampa, compresa la carta.

Taglio laser

Sistema in cui il supporto viene inciso o tagliato tramite un raggio laser che segue il disegno di un file digitale. Può essere usato in alternativa alla fustellatura per ricavare fori e sagome, oppure per intagliare disegni molto dettagliati che non possono essere ottenuti con altri sistemi.

Termografia (o termorilievo)

Procedimento di stampa che permette di creare un rilievo sulle parti inchiostrate, tramite l’aggiunta di polveri di resine naturali che, in seguito al riscaldamento in un apposito forno, aumentano di spessore. Un risultato simile può essere ottenuto con sistemi digitali di recente introduzione. Si può utilizzare per testi, marchi, segni grafici semplici, ed è in genere usata per biglietti da visita e carte da lettera o inviti di prestigio.

Tinta piatta

Colore che viene stampato con un inchiostro formulato appositamente (per esempio un colore Pantone) e non con una combinazione di inchiostri di quadricromia.

Tiratura

Numero di copie prodotte di uno stampato.

UNI

Acronimo dell’Ente Nazionale Italiano di Unificazione ISO 216.

Vernice

Strato di materiale protettivo lucido, opaco o neutro che viene applicato in fase di stampa, all’interno della stessa macchina offset che stampa gli inchiostri veri e propri. Può essere applicata come protezione sull’intera superficie del foglio (verniciatura a tavola piena), oppure solo su alcune zone per metterle in evidenza ( vernice con riserva).

Vernice con riserva (o spot, o a zone)

Vernice applicata solo in alcune parti della pagina, per metterle in evidenza rispetto alle parti circostanti.

Vernice spessorata (o vernice 3D)

Vernice trasparente in rilievo che che può essere applicata con la stampa in serigrafia o tramite un sistema nobilitazione digitale.

Vernice UV

Vernice applicata su uno stampato e successivamente essiccata con raggi ultravioletti in un’unità di essiccazione posta nella parte finale della macchina da stampa. Permette di ottenere risultati particolarmente brillanti e resistenti.

Volta

Il lato del foglio che viene stampato per secondo. È detto anche verso.

Wet strenght (o resistenza all’umido)

Caratteristica di alcune carte che permette di evitare la rottura quando sono bagnate. È indispensabile per le carte per etichette, quando il prodotto può essere immerso in acqua (per esempio, nel caso delle bottiglie di vino bianco o di spumante). Per ottenere questa maggiore resistenza, in fase di produzione alla carta vengono aggiunte piccole quantità di apposite resine o polimeri.